In breve
  • Se sei stato assunto dal 2001 accantoni ogni anno il 6,91% della retribuzione utile: su ~60.000€ sono circa 4.146€ l'anno, la voce più grossa del tuo patrimonio previdenziale. Chi è entrato prima è in TFS, con regole diverse.
  • Puoi lasciarlo dov'è o farlo confluire in Perseo Sirio: nell'esempio della guida la differenza è di circa 48.000€ netti in 30 anni, soprattutto per la tassazione più bassa.
  • Dal 1° gennaio 2026 il TFR destinato al fondo si rivaluta con il rendimento del comparto che scegli, non più con una tabella fissa (come funziona la nuova regola).

Il TFR è la voce più grossa del patrimonio previdenziale di un dirigente medico SSN. Eppure quasi nessuno saprebbe dire a memoria a quanto ammonta il suo. Finisce in uno dei tre flussi che a fine carriera fanno il tuo "tesoretto" pensionistico — accanto a ENPAM e all'eventuale fondo complementare. Vale la pena capirlo.

Il Trattamento di Fine Rapporto è una quota dello stipendio (il 6,91%) che ogni anno viene accantonata per legge a tuo nome, rivalutata con una formula automatica, e liquidata alla cessazione del rapporto. Per un dirigente medico SSN con 30 anni di servizio sono tipicamente €100–200 mila lordi a fine carriera. La retribuzione utile su cui si calcola dipende dall'anzianità e dall'incarico: quanto guadagna un medico ospedaliero, voce per voce. Le scelte importanti su quel patrimonio sono due: dove farlo maturare (in INPS o in Perseo Sirio) e come farselo tassare.

Sei stato assunto prima del 2001?

Allora non sei in TFR ma in TFS (indennità premio di servizio, o buonuscita per i dipendenti statali): calcolo, aliquote e tempi di liquidazione sono diversi da quelli descritti qui. Le differenze sono nella sezione TFS o TFR; sui tempi di pagamento vedi anche la liquidazione in nove mesi dal 2027.

Cos'è il TFR e perché esiste

Il TFR è retribuzione differita: una parte dello stipendio non ti viene erogata mese per mese ma trattenuta dal datore e versata in un'unica soluzione al termine del rapporto. Lo prevede l'art. 2120 del Codice Civile per i dipendenti privati; nel pubblico impiego il TFR si applica a chi è stato assunto a tempo indeterminato dal 1° gennaio 2001. Chi è entrato prima non è in TFR ma in TFS, con regole diverse: la sezione qui sotto le mette a confronto.

La logica originaria era doppia: dare al lavoratore un capitale di sicurezza al momento dell'uscita, e dare al datore una forma di liquidità a basso costo. Con il D.Lgs 252/2005 il TFR è diventato anche il principale "carburante" della previdenza complementare: oggi puoi scegliere di destinarlo a un fondo pensione invece di lasciarlo dov'è.

Come si calcola: il 6,91%

Ogni anno viene accantonata una quota pari al 6,91% della retribuzione utile TFR. Il numero non nasce da una divisione: il Codice Civile (art. 2120) fissa la quota annua in «retribuzione diviso 13,5», cioè il 7,41%, e da lì si sottrae lo 0,50% che finanzia il Fondo di garanzia INPS (art. 3 c. 15 della legge 297/1982). Quello che matura a tuo nome è il 6,91% che resta, ed è la stessa aliquota nel privato e nel pubblico: per gli assunti dal 2001 la fissa l'accordo quadro del 29 luglio 1999, recepito dal DPCM 20 dicembre 1999. La "retribuzione utile" varia per contratto: comprende stipendio tabellare e una parte delle indennità, non gli elementi una tantum.

Esempio: un dirigente medico SSN con retribuzione utile TFR di €60.000 all'anno accantona ogni anno €60.000 × 6,91% = €4.146 di TFR. Su 30 anni di carriera, solo la somma versata (al lordo di rivalutazioni) fa €124.380 — a parità di retribuzione, e senza contare gli scatti di anzianità che in realtà la fanno crescere.

Come si rivaluta

Il TFR già accantonato non resta fermo: ogni anno viene rivalutato con una formula fissata per legge.

Formula di rivalutazione TFR (art. 2120 c.c.)

Rivalutazione annua = 1,5% fisso + 75% dell'incremento dell'indice ISTAT FOI (prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati, senza tabacchi) rispetto a dicembre dell'anno precedente.

Con un'inflazione al 2%, la rivalutazione è 1,5% + 75% × 2% = 3% nominale. Negli anni di alta inflazione la cifra sale (nel 2022 il coefficiente ISTAT è stato del 9,97%); negli anni di inflazione moderata si attesta sui 2–3%. Sul decennio 2015–2024 la rivalutazione media composta è stata di circa 2,93% annuo.

Sulla rivalutazione si paga ogni anno un'imposta sostitutiva del 17% (Legge 190/2014, in vigore dal 1° gennaio 2015), che riduce il rendimento netto effettivo. È il datore di lavoro a versarla, ma economicamente la subisci tu.

Dipendenti SSN: il TFR è "figurativo"

Qui c'è la specificità che riguarda direttamente i medici dipendenti SSN (e in generale tutti i dipendenti pubblici assunti dopo il 31 dicembre 2000). Il TFR del dipendente pubblico non viene materialmente versato in un conto separato, ma resta accantonato come "contributo figurativo" presso INPS — Gestione dipendenti pubblici.

Cosa significa nella pratica:

  • Il tuo TFR esiste come voce contabile sul tuo estratto INPS, non come capitale liquido investito sul mercato.
  • La rivalutazione applicata è quella legale (1,5% + 75% inflazione), come per il TFR del settore privato.
  • Le somme vengono liquidate solo alla cessazione del rapporto (di norma alla pensione), con i tempi tecnici INPS: dal 2027 il termine scende a nove mesi.
  • Se aderisci a Perseo Sirio e conferisci il TFR, le quote restano comunque fisicamente in INPS — ma dal 1° gennaio 2026 vengono rivalutate al rendimento della linea di investimento scelta (Garantito, Obbligazionario, Bilanciato Prudente, Bilanciato Crescita, Bilanciato Dinamico o il profilo automatico Life Cycle), non più con la formula di legge.

Quella della riforma 2026 è una notizia importante: per decenni il TFR conferito dal dipendente pubblico era rivalutato con un meccanismo "neutro" (paniere di fondi negoziali); da gennaio 2026 ha lo stesso trattamento finanziario del settore privato, anche se resta fisicamente in INPS fino alla liquidazione.

TFS o TFR: dipende da quando sei stato assunto

Nel pubblico impiego il TFR non è per tutti. Si applica a chi è stato assunto a tempo indeterminato dal 1° gennaio 2001. Chi è entrato prima resta nel TFS (Trattamento di Fine Servizio), che per i dipendenti del SSN prende il nome di indennità premio di servizio e per i dipendenti statali di indennità di buonuscita. Sono due meccanismi diversi, non due nomi della stessa cosa.

Come si calcola

TFS · assunti entro il 2000Un quindicesimo dell'80% della retribuzione contributiva degli ultimi 12 mesi, tredicesima compresa, moltiplicato per gli anni di servizio
TFR · assunti dal 20016,91% della retribuzione utile accantonato ogni anno, e poi rivalutato

Cosa conta di più

TFS · assunti entro il 2000L'ultima retribuzione: una progressione di carriera a fine percorso alza tutto il montante
TFR · assunti dal 2001La retribuzione di ciascun anno: contano tutti allo stesso modo

Trattenuta in busta paga

TFS · assunti entro il 20002,50% a carico del dipendente, su 6,10% complessivo: il resto lo versa l’ente
TFR · assunti dal 2001Nessuna: è accantonamento figurativo

Rivalutazione

TFS · assunti entro il 2000Non prevista: il valore dipende dall'ultima retribuzione
TFR · assunti dal 20011,5% + 75% dell'inflazione ISTAT, o il rendimento del comparto se conferito al fondo

Si può conferire a Perseo Sirio?

TFS · assunti entro il 2000Non direttamente: serve prima l'opzione TFS→TFR
TFR · assunti dal 2001
Due modi opposti di costruire la liquidazione TFS — conta solo l'ultimo stipendio 1/15 dell'80% × anni di servizio solo l'ultima barra entra nel calcolo: una promozione a fine carriera rivaluta tutti gli anni precedenti. TFR — conta ogni anno per quello che valeva somma del 6,91% di ogni anno tutte le barre entrano nel calcolo, ciascuna con il valore che aveva quell'anno — poi rivalutate. In navy gli anni che entrano nel calcolo.
È la ragione per cui l'opzione TFS→TFR non conviene a tutti: chi ha davanti pochi anni e una retribuzione destinata a salire è spesso meglio servito dal TFS.
L'opzione TFS→TFR, e il perché dell'1,5%

Chi è in TFS può passare al regime TFR aderendo a un fondo pensione negoziale: il termine per farlo è stato prorogato al 31 dicembre 2030. Chi esercita l'opzione riceve, per tutto il periodo di adesione, una quota aggiuntiva dell'1,5% della base contributiva TFS (cioè dell'80% delle voci utili) — un'integrazione che compensa in parte il passaggio da un regime all'altro. È una scelta irreversibile e va fatta sui propri numeri: chi ha davanti pochi anni e un'ultima retribuzione destinata a salire può trovarsi meglio con il TFS.

Le opzioni: lasciare il TFR in INPS o conferirlo al fondo

La scelta strategica è una sola, ma pesa per tutta la vita: lasciare il TFR dov'è (accantonato come figurativo INPS, con rivalutazione di legge) oppure conferirlo a Perseo Sirio. Le due opzioni hanno effetti molto diversi su rendimento atteso e tassazione finale.

Il bivio: dove finisce il tuo 6,91% TFR 6,91% Resta all'INPS · il default figurativo · 1,5% + 75% dell'inflazione uscita: tassazione separata ~33–38% nessuna firma richiesta Conferito a Perseo Sirio investito nel comparto che scegli uscita agevolata: dal 15% fino al 9% va attivato · sblocca l'1% del datore
Il conferimento al fondo è definitivo: non si torna indietro. Restare all’INPS è invece ciò che accade se non fai nulla.

Rivalutazione

Lasciato in INPS1,5% + 75% dell'inflazione, storicamente ~2–3% annuo nominale
Conferito al fondoRendimento del comparto scelto, dal 1° gennaio 2026 anche per il TFR figurativo

Tassazione sulla rivalutazione

Lasciato in INPS17% annuo, imposta sostitutiva
Conferito al fondo20% sui rendimenti del comparto, 12,5% sulla quota in titoli di Stato

Tassazione alla liquidazione

Lasciato in INPSTassazione separata: aliquota media degli ultimi 5 anni, ~33–38% per un dirigente medico SSN a fine carriera
Conferito al fondoAliquota agevolata: 15% base, scende dello 0,30% per ogni anno oltre il 15° di iscrizione, fino al minimo del 9% al 35°

Come si attiva

Lasciato in INPSÈ il default: nessuna firma richiesta
Conferito al fondoVa attivato con un modulo: per i dipendenti SSN passa dall'ufficio personale

Si può tornare indietro?

Lasciato in INPS
Conferito al fondoNo: il conferimento del TFR al fondo è definitivo

Per un'analisi quantitativa del confronto su 30 anni di carriera, vedi l'articolo dedicato a Perseo Sirio e il suo effetto sul patrimonio.

La tassazione alla liquidazione

È il punto che genera più confusione e quello con l'impatto più pesante. Quando il TFR ti viene liquidato (di norma alla pensione), si applicano regimi fiscali molto diversi a seconda di dove l'hai tenuto.

TFR lasciato in INPS: si applica la tassazione separata. L'aliquota è quella media degli ultimi cinque anni di servizio (art. 19 TUIR). Per un dirigente medico in piena carriera, gli ultimi cinque anni hanno aliquota marginale del 43% e l'aliquota media tipica si colloca fra il 33% e il 38%. L'aliquota si applica solo al capitale accantonato (la quota di stipendio versata), non alle rivalutazioni, che hanno già pagato il 17% anno per anno.

TFR conferito al fondo: aliquota agevolata fissa (D.Lgs 252/2005 art. 11 c. 6). Parte dal 15% e scende dello 0,30% per ogni anno di iscrizione oltre il quindicesimo, fino al minimo del 9% al 35° anno. Su una carriera con 30 anni di iscrizione, l'aliquota effettiva è del 10,5%. Anche qui si applica solo al capitale, non ai rendimenti.

Il TFR per il medico libero professionista

Punto da chiarire perché spesso confuso: il TFR è una prestazione tipica del lavoro dipendente. Il medico libero professionista puro (sola partita IVA, nessun rapporto di lavoro dipendente) non ha TFR. La sua previdenza si costruisce attraverso ENPAM (obbligatoria) ed eventualmente attraverso FondoSanità o un fondo aperto.

Per il medico "misto" (dipendente SSN che fa anche intramoenia o extramoenia): il TFR matura sulla sola componente da lavoro dipendente, mentre la componente libero-professionale non genera TFR ma sola Quota B ENPAM.

Esempio numerico: dirigente medico SSN, 30 anni di servizio

Parametri illustrativi: retribuzione utile TFR media €60.000/anno, 30 anni di carriera, rivalutazione media 2,93% (decennio storico 2015–2024).

Lo stesso TFR, due destinazioni Lasciato in INPS 194.000 € lordi 153.000 € netti −41.000 Conferito a Perseo Sirio 214.000 € lordi 201.000 € netti −13.000 quanto hai versato: 124.380 € Quello che ti resta Tassazione di uscita
Differenza netta: ~48.000€ a favore del conferimento. La linea tratteggiata segna quanto hai effettivamente versato in trent’anni: tutto ciò che sta a destra è rivalutazione.

Differenza tra le due opzioni: ~€48.000 netti a favore del conferimento al fondo, su un solo flusso (il TFR). Una precisazione sul confronto: il 2,93% del TFR in INPS è la rivalutazione lorda di legge, prima dell'imposta sostitutiva del 17% che si paga ogni anno (al netto sarebbe intorno al 2,4%), mentre il 3,5% del fondo è già un rendimento netto. Il confronto, così impostato, è quindi prudente: tratta bene il TFR lasciato in INPS. A questo si aggiungono il contributo del datore di lavoro (l'1% che ti spetta solo se aderisci) e la deducibilità fiscale dei versamenti volontari — per un totale dell'ordine dei €85.000 su una carriera. Il calcolo dettagliato è nell'articolo dedicato a Perseo Sirio.

In una frase

Il TFR è il salvadanaio invisibile del dipendente SSN: 6,91% della retribuzione ogni anno, rivalutato per legge, tassato in modo molto più favorevole se conferito a Perseo Sirio invece che lasciato a maturare in INPS.

Cosa fare praticamente

  1. Quantifica il TFR maturato a oggi

    Per i dipendenti SSN, il dato si trova sul portale INPS — Gestione dipendenti pubblici (sezione "Posizione assicurativa"). È il numero che va nella voce "Previdenza" del tuo bilancio patrimoniale personale.

  2. Valuta il conferimento a Perseo Sirio

    Il fondo di categoria per i dipendenti SSN è Perseo Sirio. La scelta di conferire o no il TFR pesa per tutta la vita lavorativa, soprattutto sulla tassazione finale. Dal 2026 cambia anche il modo in cui viene rivalutato il TFR figurativo conferito.

  3. Verifica la tua "retribuzione utile TFR"

    Sul cedolino, identifica le voci che concorrono alla retribuzione utile TFR (tabellare + alcune indennità). Il calcolo esatto del 6,91% applicato a quelle voci ti dice quanto matura ogni anno.

Domande frequenti

Come si calcola il TFR di un dirigente medico SSN?

Ogni anno viene accantonata una quota pari al 6,91% della retribuzione utile TFR. Il numero non nasce da una divisione: il Codice Civile (art. 2120) fissa la quota annua in retribuzione diviso 13,5, cioè il 7,41%, e da lì si sottrae lo 0,50% che finanzia il Fondo di garanzia INPS (art. 3 comma 15 della legge 297/1982). Quello che matura a tuo nome è il 6,91% che resta, ed è la stessa aliquota nel privato e nel pubblico. La retribuzione utile comprende lo stipendio tabellare e una parte delle indennità, ma non gli elementi una tantum. Esempio: con una retribuzione utile di 60.000 euro l'anno si accantonano 4.146 euro di TFR all'anno.

Conviene lasciare il TFR in INPS o conferirlo a Perseo Sirio?

Le due opzioni hanno effetti molto diversi su rendimento atteso e tassazione finale. Lasciato in INPS, il TFR è rivalutato con la formula di legge e alla liquidazione subisce la tassazione separata, con aliquota media degli ultimi cinque anni tipicamente fra il 33% e il 38%. Conferito a Perseo Sirio, segue il rendimento del comparto scelto e alla liquidazione gode di un'aliquota agevolata che parte dal 15% e scende fino al minimo del 9% al 35° anno di iscrizione.

Il medico libero professionista ha diritto al TFR?

No: il TFR è una prestazione tipica del lavoro dipendente. Il medico libero professionista puro, con sola partita IVA e nessun rapporto di lavoro dipendente, non ha TFR e costruisce la sua previdenza tramite ENPAM ed eventualmente FondoSanità o un fondo aperto. Per il medico misto il TFR matura solo sulla componente da lavoro dipendente, mentre la parte libero-professionale genera solo la Quota B ENPAM.

Guide correlate

Fonti

  • Codice Civile art. 2120 — disciplina generale del Trattamento di Fine Rapporto.
  • D.Lgs 252/2005 — disciplina delle forme pensionistiche complementari, art. 8 (conferimento del TFR) e art. 11 c. 6 (tassazione agevolata).
  • Legge 190/2014 (Legge di Stabilità 2015) art. 1 c. 623 — aumento dell'imposta sostitutiva sulle rivalutazioni TFR dall'11% al 17%, in vigore dal 1°/1/2015.
  • ISTAT — Indice dei prezzi al consumo FOI senza tabacchi, usato per la rivalutazione TFR.
  • INPS — Gestione dipendenti pubblici, portale per la consultazione del TFR figurativo.
  • Fondo Perseo Sirio — fondo pensione complementare di categoria per i dipendenti pubblici, comparto sanità incluso.
  • INPS — Indennità premio di servizio (IPS): formula di calcolo (un quindicesimo dell'80% della retribuzione contributiva degli ultimi 12 mesi per anno di servizio) e aliquota contributiva del 6,10%, di cui 2,50% a carico del dipendente. Il TFS spetta agli assunti a tempo indeterminato entro il 31 dicembre 2000.
  • Fondo Perseo Sirio — proroga al 31 dicembre 2030 dell'opzione TFS-TFR (CCNQ, art. 2 c. 3 dell'Accordo Quadro Nazionale del 29 luglio 1999) e quota aggiuntiva dell'1,5% della base contributiva TFS per chi aderisce.

Percentuali e importi citati riflettono la normativa vigente ad agosto 2026. La situazione individuale di ogni medico dipendente varia in base a anzianità, contratto applicato, scelte di adesione alla previdenza complementare. Questo articolo ha finalità divulgative e non costituisce consulenza previdenziale, fiscale o finanziaria personalizzata.