Quasi tutti i medici che iniziano a occuparsi di soldi partono dalla domanda sbagliata: dove investo? È la terza domanda, non la prima. Prima viene sapere che cosa si possiede davvero, poi mettere al sicuro i mesi difficili, e solo dopo scegliere dove mettere il resto.

Queste quattro guide sono in ordine. Il bilancio patrimoniale è un esercizio da mezz’ora, una volta l’anno, che quasi nessuno fa: mette in colonna liquidità, investimenti, previdenza, immobili e debiti. Serve perché il patrimonio di un medico a metà carriera è per la maggior parte invisibile — il montante ENPAM e il valore della casa non compaiono su nessuna app.

Il fondo di emergenza viene prima di qualsiasi investimento, e non è una regola morale: è quello che evita di dover vendere nel momento peggiore. L’interesse composto spiega perché il tempo pesa più dell’importo, un punto che conta doppio per chi ha iniziato a guadagnare a trentacinque anni. E quanto risparmiare trasforma tutto questo in un numero mensile.

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