Aliquota marginale
La percentuale di tasse che paghi su ogni euro in più che guadagni, cioè sull'ultimo scaglione del tuo reddito. In Italia sale per scaglioni fino al 43% (sopra i 50.000€) e, con le addizionali regionali e comunali, può sfiorare il 47%. È il numero che determina quanto ti fa davvero risparmiare una deduzione.
Asset allocation
Il modo in cui dividi i tuoi investimenti tra le grandi categorie: azioni, obbligazioni, liquidità. È la decisione che pesa di più sul rischio e sul rendimento atteso del portafoglio — più della scelta del singolo prodotto.
Azioni
Quote di proprietà di un'azienda. Comprando un'azione possiedi una piccola parte di quella società: se cresce e distribuisce utili il valore sale (e puoi ricevere dividendi), se va male il valore scende. Nel lungo periodo le azioni rendono in media più delle obbligazioni, ma con oscillazioni — la volatilità — molto maggiori nel breve. Il modo più semplice per investirci in modo diversificato è un ETF azionario.
Benchmark
L'indice di mercato di riferimento con cui si confronta un investimento. Esempio: un fondo azionario mondiale si misura contro l'indice delle azioni mondiali. "Battere il benchmark" significa fare meglio del mercato.
Capitale previdenziale (montante)
La somma di tutti i contributi previdenziali versati durante la carriera, rivalutati anno dopo anno. È il "tesoretto" da cui, al pensionamento, si calcola la pensione. Nei documenti ufficiali è spesso chiamato montante contributivo.
Capitalizzazione di mercato
Il valore di Borsa di un'azienda: il prezzo di un'azione moltiplicato per il numero di azioni in circolazione. È il criterio con cui è costruita la maggior parte degli indici e degli ETF mondiali (come il classico VWCE): ogni società pesa in proporzione al suo valore di mercato, così le aziende più grandi contano di più. L'effetto collaterale è la concentrazione — oggi gli Stati Uniti e pochi colossi tecnologici pesano moltissimo. Un'alternativa è pesare i Paesi per il loro PIL anziché per capitalizzazione (vedi la Novità sugli ETF pesati per PIL).
Coefficiente di trasformazione
Il numero con cui, al momento della pensione, il capitale previdenziale accumulato viene convertito in rendita annua. Più tardi vai in pensione, più alto è il coefficiente — e quindi la pensione.
Conto titoli
Il conto, offerto da banche o broker, necessario per comprare e detenere strumenti finanziari come ETF, azioni e obbligazioni. È una cosa diversa dal conto corrente.
Deducibile (deduzione)
Un importo deducibile si sottrae dal reddito prima di calcolare le tasse. Il vantaggio dipende dalla tua aliquota marginale: più è alta, più risparmi. Sono deducibili, per esempio, i contributi previdenziali e i versamenti ai fondi pensione.

Esempio. Versi 5.000€ in un fondo pensione (importo deducibile): il reddito su cui paghi le tasse scende di 5.000€. Con un'aliquota marginale del 43% paghi 2.150€ di tasse in meno, quindi quel versamento ti costa davvero 2.850€. Chi ha un'aliquota del 23% risparmierebbe invece 1.150€: stesso versamento, vantaggio diverso, perché la deduzione vale quanto la tua aliquota.
Detraibile (detrazione)
Un importo detraibile riduce direttamente l'imposta da pagare, quasi sempre con una percentuale fissa (di solito il 19%). A differenza della deduzione, il vantaggio è uguale per tutti, indipendentemente dal reddito.

Esempio. Versi 1.000€ di contributi a SaluteMia, la società di mutuo soccorso dei medici (detraibili al 19% fino al tetto di legge di 1.300€ di spesa all'anno, art. 83 del Codice del Terzo Settore): l'imposta che devi versare si riduce di 190€ (il 19% di 1.000€). Questo sconto è identico per tutti, sia con aliquota del 23% sia del 43% — qui conta la percentuale di detrazione, non il tuo reddito. È il contrario della deduzione, che invece premia di più chi ha l'aliquota alta.
Distribuzione e accumulazione
Due varianti dello stesso fondo o ETF. La versione "a distribuzione" ti versa periodicamente i dividendi sul conto (tassati ogni volta). Quella "ad accumulazione" li reinveste automaticamente nel prodotto (tassati solo quando vendi): di solito più conveniente per chi sta ancora accumulando.
Diversificazione
Distribuire i soldi su molti investimenti diversi invece di concentrarli su pochi, per ridurre il rischio legato al singolo titolo: se un'azienda va male, il suo peso sul totale è piccolo. È il vantaggio principale di un ETF. Attenzione però a cosa protegge: elimina il rischio del singolo emittente, non le cadute del mercato nel suo complesso, in cui scende tutto insieme.
Dividendo
La parte di utili che un'azienda distribuisce ai propri azionisti, di solito una o più volte l'anno. Se possiedi azioni (anche tramite un ETF), i dividendi sono una forma di guadagno che si aggiunge all'eventuale aumento di valore del titolo. In Italia sono tassati, di norma, al 26%.
ECM (Educazione Continua in Medicina)
Il sistema di aggiornamento professionale obbligatorio per i medici e gli altri professionisti sanitari: ogni triennio occorre maturare un certo numero di crediti formativi. Oltre a essere un obbligo deontologico, l'aver assolto gli ECM è condizione per alcune coperture assicurative: senza ECM in regola la compagnia può escludere la copertura per la colpa grave, e il costo della rivalsa resta tutto sul medico.
ENPAM
La cassa di previdenza obbligatoria dei medici e degli odontoiatri italiani. Gestisce la pensione di base (Quota A), quella sui redditi da libera professione (Quota B) e altre gestioni. Approfondimento nell'articolo ENPAM: Quota A, Quota B e le altre gestioni.
ETC
Sigla di Exchange Traded Commodity, il corrispettivo degli ETF per le materie prime. Giuridicamente non è un fondo ma un titolo di debito garantito dalla merce depositata: quelli sull'oro sono coperti da lingotti in caveau. Non gode quindi della separazione patrimoniale dei fondi, ma in Italia ha un vantaggio fiscale: le plusvalenze sono redditi diversi e si compensano con le minusvalenze, cosa che con gli ETF armonizzati non è possibile. Approfondimento nell'articolo L'oro conviene al medico?.
ETF
Sigla di Exchange Traded Fund, "fondo quotato in borsa". Con una sola quota investi automaticamente su centinaia o migliaia di titoli che compongono un indice di mercato, a costi molto bassi. Approfondimento nell'articolo Cos'è un ETF.
Extramoenia
L'attività libero-professionale che un medico dipendente del Servizio Sanitario svolge fuori dalla struttura pubblica. Si contrappone all'intramoenia, svolta dentro l'ospedale.
Fondo pensione aperto
Un fondo di previdenza complementare offerto da banche, società di gestione o assicurazioni, a cui può aderire chiunque, senza vincoli di categoria. Costi intermedi: più dei fondi negoziali, meno dei PIP.
Fondo pensione negoziale
Un fondo di previdenza complementare nato da un contratto collettivo di lavoro, riservato a una categoria. Per i medici: Perseo Sirio (dipendenti pubblici) e FondoSanità (liberi professionisti e convenzionati). Hanno i costi più bassi e, per i dipendenti, il contributo del datore di lavoro.
Regime forfettario
Un regime fiscale agevolato per le partite IVA con ricavi sotto gli 85.000€: si paga un'imposta fissa (5% i primi anni, poi 15%) al posto dell'IRPEF ordinaria, ma si rinuncia alla deduzione dei costi reali e, su quel reddito, alle detrazioni ordinarie; restano deducibili i contributi previdenziali obbligatori. Approfondimento nell'articolo Partita IVA del medico: forfettario o ordinario.
Franchigia
La parte esente sotto la quale non si applica un'imposta, un contributo o un rimborso. Nell'imposta di successione è la soglia entro cui l'erede non paga nulla (per esempio 1.000.000€ per ciascun figlio o per il coniuge sul valore ereditato); in previdenza è la quota di reddito oltre la quale scatta un contributo: sulla Quota B ENPAM è la parte già coperta dalla Quota A, su cui la Quota B non si applica; nelle assicurazioni è la parte di danno che resta a tuo carico.
Gestione attiva e passiva
Nella gestione attiva un gestore sceglie i titoli cercando di battere il mercato (i fondi comuni tradizionali). Nella gestione passiva lo strumento si limita a copiare un indice al minor costo possibile (gli ETF e i fondi indicizzati).
Imposta sostitutiva
Una tassa ad aliquota fissa che "sostituisce" l'IRPEF ordinaria su certi redditi. Esempi: il 26% sui guadagni finanziari, il 17% sulla rivalutazione del TFR, il 5% o 15% del regime forfettario.
Intramoenia (ALPI)
L'attività libero-professionale che il medico dipendente svolge nell'ambito del rapporto esclusivo con il SSN: la prenotazione e l'incasso passano dall'azienda, che trattiene una quota costi. Di norma si svolge negli spazi dell'ospedale, ma quando mancano spazi adeguati può avvenire anche in uno studio esterno autorizzato (intramoenia "allargata") — non però nelle strutture private accreditate. La sigla ufficiale è ALPI (Attività Libero Professionale Intramuraria). Si contrappone all'extramoenia.
IRPEF
Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche: la principale imposta sul reddito in Italia, quella che paghi su stipendio e redditi da lavoro. È progressiva: si applica per scaglioni, con aliquote che crescono man mano che il reddito sale. Gli scaglioni 2026 sono tre:
  • fino a 28.000€ → 23%
  • da 28.000€ a 50.000€ → 33%
  • oltre 50.000€ → 43%
Dal 2026 lo scaglione centrale è sceso dal 35% al 33% (Legge di Bilancio 2026). A queste aliquote si aggiungono le addizionali regionali e comunali (fino a circa il 4% complessivo, a seconda della zona).

Esempio. Su un reddito imponibile di 60.000€ l'IRPEF non si calcola applicando il 43% a tutto, ma scaglione per scaglione: 23% sui primi 28.000€ = 6.440€; 33% sui successivi 22.000€ = 7.260€; 43% sugli ultimi 10.000€ = 4.300€. Totale: 18.000€. L'aliquota sull'ultimo euro guadagnato (la aliquota marginale) è quindi il 43%, ma quella media effettiva è il 30% (18.000 su 60.000). Il calcolo non considera le detrazioni, che riducono ulteriormente l'imposta finale.
ISIN e Ticker
Due codici che identificano in modo univoco uno strumento finanziario. L'ISIN è il codice internazionale (es. IE00B4L5Y983); il ticker è la sigla breve di borsa (es. SWDA). Servono per cercare e comprare l'ETF giusto sulla piattaforma del broker.
Long Term Care (LTC)
Una polizza assicurativa che paga una rendita mensile se perdi l'autosufficienza, cioè la capacità di compiere da solo le attività quotidiane di base. Serve a coprire il costo di assistenza domiciliare o di una casa di riposo.
Massimale
Il tetto massimo previsto da un contratto. Nelle assicurazioni è la cifra massima che la compagnia paga in caso di sinistro; in previdenza è il livello di reddito oltre il quale i contributi si fermano (come nel massimale INPS di chi è nel sistema contributivo) oppure scendono a un'aliquota simbolica: sulla Quota B ENPAM, sopra i 150.000€, si versa l'1%.
Metodo contributivo
Il sistema in cui la pensione dipende da quanto hai effettivamente versato nel corso della vita (il capitale previdenziale), non dagli ultimi stipendi. Nel sistema INPS riguarda chi ha iniziato a lavorare dal 1996; ENPAM lo applica pro-rata dal 2013 a tutti gli iscritti, a prescindere da quando hanno cominciato: le quote maturate prima seguono il vecchio calcolo.
Obbligazioni
Prestiti che fai a uno Stato o a un'azienda: in cambio ti pagano interessi periodici e ti restituiscono il capitale alla scadenza. Sono in genere più stabili delle azioni — rendimento più basso ma oscillazioni più contenute. I titoli di Stato italiani (per esempio i BTP) sono le obbligazioni più conosciute. In un portafoglio servono a smorzare gli alti e bassi della parte azionaria.
PAC e PIC
Due modi di investire. Il PAC (Piano di Accumulo) versa una cifra fissa ogni mese. Il PIC (Piano di Investimento di Capitale) investe tutto in un'unica soluzione. Il PAC è più semplice da gestire e aiuta a non sbagliare il momento d'ingresso sul mercato.
PIL (Prodotto Interno Lordo)
Il valore di tutti i beni e servizi prodotti in un anno da un Paese: la misura più usata della dimensione della sua economia. In finanza viene usato anche come criterio alternativo per costruire un indice azionario — si pesano i Paesi per la loro economia reale invece che per la capitalizzazione di mercato della loro Borsa. Il risultato dà più spazio a economie grandi ma poco rappresentate in Borsa, come Cina e India, e riduce il peso degli Stati Uniti (vedi la Novità sugli ETF pesati per PIL).
PIP
Piano Individuale Pensionistico: un fondo di previdenza complementare offerto dalle assicurazioni sotto forma di polizza vita. È in media la forma più costosa, e per questo raramente la scelta migliore.
Plusvalenza
Il guadagno che realizzi quando vendi un investimento a un prezzo più alto di quello d'acquisto. In Italia è tassata, di norma, al 26% (12,5% sui titoli di Stato).
Postuma
Un'estensione della polizza di responsabilità civile professionale che continua a coprirti, dopo che hai smesso di lavorare, per le richieste di risarcimento relative ad attività svolte in passato: per le polizze a norma del D.M. 232/2023 è garantita per almeno 10 anni, ed è un requisito di legge, non un'opzione commerciale.
Previdenza complementare
Il "secondo pilastro" della pensione: un risparmio previdenziale volontario (i fondi pensione) che si aggiunge alla pensione pubblica obbligatoria, con vantaggi fiscali. Approfondimento nell'articolo Previdenza complementare per medici.
Quota A
Il contributo ENPAM fisso e obbligatorio che ogni medico paga ogni anno per il solo fatto di essere iscritto all'Albo, a prescindere dal reddito. L'importo dipende dalla fascia d'età.
Quota B
Il contributo ENPAM proporzionale ai redditi da libera professione (intramoenia compresa). È la voce su cui il libero professionista costruisce gran parte della propria pensione; per i dipendenti SSN e i convenzionati si affianca invece alla gestione principale (INPS per i primi, Fondo della medicina convenzionata per i secondi). È interamente deducibile.
Retrocessioni
La parte delle commissioni di un prodotto finanziario che torna alla banca o al consulente che te l'ha venduto. Spiegano perché allo sportello propongono prodotti costosi: più costano a te, più rendono a chi li colloca.
Riscatto
Un versamento volontario a una cassa previdenziale per "comprare" anni di contributi (per esempio gli anni dell'università). È deducibile dal reddito quando lo versi per te; se lo versi per un familiare fiscalmente a carico è invece detraibile al 19%. Può aumentare la pensione o anticiparla. Approfondimento nell'articolo Riscatto della laurea.
Rivalutazione
L'aumento applicato ogni anno a una somma accantonata (come il TFR o il capitale previdenziale) per non farle perdere valore nel tempo. Segue formule di legge legate all'inflazione o al rendimento dei mercati.
Small cap
Le società quotate a piccola capitalizzazione: indicativamente sotto i 2 miliardi di valore di borsa. Sono migliaia, ma pesano poco — tutte insieme valgono circa il 10% del mercato azionario mondiale. Più volatili e meno seguite dagli analisti rispetto alle grandi, storicamente hanno reso qualcosa in più, ma con lunghi periodi di ritardo. Gli indici «all cap» le includono; quelli standard, come il FTSE All-World, si fermano a grandi e medie.
TER
Sigla di Total Expense Ratio, il costo annuo ricorrente di un fondo o ETF, espresso in percentuale. È il primo numero da guardare: un TER dello 0,2% costa dieci volte meno di uno del 2%, e su decenni la differenza vale decine di migliaia di euro. Attenzione però: non comprende le commissioni di ingresso e di uscita, quelle di performance e i costi di transazione interni. Nei fondi bancari queste voci pesano quanto il TER, o di più.
TFR
Sigla di Trattamento di Fine Rapporto, la "liquidazione": una quota dello stipendio (il 6,91%) accantonata ogni anno e versata al lavoratore alla fine del rapporto di lavoro. Nel pubblico impiego riguarda chi è stato assunto dal 1° gennaio 2001; prima di quella data si applica il TFS. Approfondimento nell'articolo Il TFR per il medico.
TFS
Sigla di Trattamento di Fine Servizio: la liquidazione dei dipendenti pubblici assunti entro il 31 dicembre 2000. Per il personale del Servizio sanitario si chiama indennità premio di servizio, per i dipendenti statali indennità di buonuscita. Si calcola su un quindicesimo dell'80% dell'ultima retribuzione per ogni anno di servizio — non anno per anno come il TFR — e prevede una trattenuta del 2,50% in busta paga. Chi è in TFS può passare al TFR aderendo a un fondo negoziale, entro il 31 dicembre 2030.
UCITS
Una normativa europea che impone a fondi ed ETF requisiti minimi di sicurezza, diversificazione e trasparenza. Per un risparmiatore italiano conviene scegliere prodotti UCITS, di solito domiciliati in Irlanda o Lussemburgo.
Unit-linked
Una polizza assicurativa il cui valore è legato a fondi di investimento. Spesso ha costi elevati e poca trasparenza: di solito è un prodotto finanziario costoso travestito da assicurazione.
Volatilità
Quanto oscilla il valore di un investimento nel tempo. Alta volatilità (tipica delle azioni) significa forti su-e-giù nel breve periodo; bassa volatilità (obbligazioni, liquidità) significa un andamento più stabile.