In breve
  • Il Piano base (da 315€ a 966€ fino ai 65 anni) è obbligatorio ma paga solo gli interventi di due elenchi chiusi: per ricoveri normali e visite servono i moduli, o il pacchetto Optima Salus.
  • Il rimborso sui ricoveri non è mai pieno: 10% a carico tuo, minimo 1.000€ — che sale a 4.000€ in tredici grandi gruppi privati dopo i 41 anni.
  • Le patologie già diagnosticate sono escluse e l'impegno è biennale: conviene entrare da sani, non quando serve.
  • La non autosufficienza ce l'hai già da ENPAM: 1.350€ al mese a vita, gratis. Non comprarla due volte.

Ogni gennaio arriva la circolare dell'Ordine e ogni gennaio la stessa domanda: conviene? Per rispondere servono numeri che nella circolare non ci sono — quanto costa alla tua età, quanto resta comunque a carico tuo, e quanto di quella copertura ce l'hai già senza saperlo.

SaluteMia è la società di mutuo soccorso dei medici e degli odontoiatri, nata nel 2015 dalla Fondazione ENPAM e senza scopo di lucro; l'operatività però è di UniSalute (gruppo Unipol), che gestisce rete convenzionata, autorizzazioni e rimborsi. Non va confusa con FondoSanità, che nonostante il nome è un fondo pensione: quello serve alla vecchiaia, questa alle spese mediche di oggi. Dal 2026 chi si iscrive all'una entra gratis anche nell'altra, ma restano due decisioni separate.

Cosa compri: un piano obbligatorio, quattro moduli, un pacchetto

L'architettura è a strati. Il Piano base è il fondamento obbligatorio; sopra si montano, a scelta, quattro moduli integrativi. A parte sta Optima Salus, un pacchetto ampio che si aggiunge al Base oppure — solo per chi si iscrive la prima volta — si prende da solo.

Il punto che cambia tutto

Il Piano base non copre i ricoveri in generale: paga gli interventi solo se stanno nell'elenco chiuso dei «Grandi interventi» e i ricoveri senza intervento solo se stanno in quello dei «Gravi eventi morbosi». Fuori dalle due liste non paga. È per questo che esistono i moduli: il Base assicura la catastrofe, non l'ordinario.

PianoCopreMassimale
Base obbligatoriograndi interventi e gravi eventi morbosi da elenco, alta diagnostica, maternità, prevenzione, non autosufficienza, video consulto600.000€ a persona
1 — Ricoveriqualunque ricovero, day hospital, parto e aborto: cade il vincolo degli elenchi30.000€
2 — Specialisticavisite, analisi, accertamenti, fisioterapia
sottolimiti: 2.100€ alta diagnostica, 1.250€ visite, 850€ fisioterapia, 750€ analisi
3.700€
3 — Specialistica Plus!maternità potenziata, prevenzione oncologica, protesi e ortesi2.500€
4 — Odontoiatriaigiene, cure dentarie, protesi950€
Optima Salus da solo o in aggiuntaricoveri pubblici e privati senza elenco, oncologia, endoscopie, infertilità, odontoiatria200.000€ per nucleo
350.000€ sui grandi interventi

La scelta vera quindi non è «quale modulo aggiungo», è una sola: comporre Base più moduli, oppure puntare su Optima Salus. Il Base ha un tetto altissimo su un perimetro strettissimo; Optima Salus il contrario, perimetro largo e tetto più basso, per giunta condiviso con la famiglia. Chi lo prende da solo rinuncia a non autosufficienza, prevenzione e alla possibilità di aggiungere moduli in futuro.

L'iscrizione porta con sé anche due coperture che nel listino non compaiono: una «Critical Illness» da 4.000 a 9.000€ in caso di patologia grave, e — per chi ha almeno un piano attivo — una copertura infortuni con sussidio fino a 50.000€, estensibile a 100 o 150 mila con un contributo volontario. Copre anche le aggressioni sul lavoro e valuta il 20% in più l'invalidità da lesioni agli arti superiori: per chi opera con le mani, non è una clausola qualunque.

Quanto costa

Contributi annui per il titolare, biennio 2026-2027, dal listino ufficiale. Le colonne si sommano.

EtàBaseRicoveriSpecial.Plus!Odont.Optima
0–29315268294247168321
30–35410352336520263444
36–40473373347520263444
41–47688478557378347649
48–55793494573378347751
56–659665836254363521.086
66–751.3817937775414411.338
76–851.6911.0248095725671.562
oltre 861.8741.1509086206411.796

A questi si aggiunge la quota associativa annua: 50€ per il socio singolo, 80€ per chi include il nucleo familiare (una sola quota per tutto il nucleo). E attenzione al moltiplicatore che il listino non mostra: per coprire un familiare con un modulo serve il Base anche per lui. Una coppia di quarantacinquenni con due figli piccoli parte da 688 + 688 + 315 + 189 più la quota: quasi 2.000€ di solo strato Base, prima di qualunque modulo. In compenso il secondo figlio sotto i 18 anni sconta il 40% e dal terzo figlio il Base è gratuito.

Sul risparmio fiscale non farci troppo conto. La detrazione è il 19% su massimo 1.300€ di contributi: 247€ l'anno, teorici. Dal 2025, sopra 75.000€ di reddito complessivo, c'è anche un tetto a tutte le spese detraibili insieme: senza figli a carico fa 7.000€ di plafond tra 75 e 100 mila euro di reddito, 4.000€ oltre — dentro cui questi 1.300€ competono con mutuo, spese scolastiche e ogni altro onere. Chi lo satura già, da SaluteMia non recupera nulla. La previdenza complementare, per confronto, si deduce fino a 5.300€ alla tua aliquota marginale e resta fuori da entrambi i tetti: non giocano lo stesso campionato.

Una curiosità del listino: Specialistica Plus! costa meno invecchiando — 520€ tra i 30 e i 40 anni, 378€ tra i 41 e i 55. Contiene il pacchetto maternità, e il prezzo segue il rischio: se una gravidanza non è nei piani, in quella fascia guarda la Specialistica semplice da 347€.

Quando la usi: cosa resta a te

Il contributo è metà del conto; l'altra metà è quanto resta a carico tuo quando chiedi un rimborso. Sui ricoveri paghi sempre una percentuale (scoperto), e se la percentuale è sotto il minimo previsto, paghi il minimo.

Dove ti curiA carico tuo
Struttura convenzionata10%, minimo 1.000€ per evento
Tredici grandi gruppi privati Gemelli, Humanitas-Gavazzeni, IEO/Monzino, San Donato, Galeazzi, Eurosanità, Villa Montallegro, Mater Olbia e altri10%, minimo 2.500€ fino a 40 anni, 4.000€ dai 41
Fuori reterimborso del 70% (minimo non indennizzabile 1.600€), e anticipi tutto
Servizio Sanitario Nazionalea scelta: ticket rimborsati per intero, oppure 115€ al giorno fino a 100 giorni rinunciando a ogni rimborso

Nota il paradosso della seconda riga: proprio in molte delle strutture di punta della sanità privata la franchigia è da due volte e mezzo a quattro volte quella del resto della rete. E non provare a calcolare a tavolino quale strada convenga: in convenzione UniSalute paga la struttura a tariffe negoziate, fuori rete anticipi il listino pieno e recuperi il 70% — lo stesso intervento non produce la stessa fattura nei due canali. L'unico conto che vale è quello vero: prima di fissare, chiedi alla centrale operativa il preventivo in convenzione e la franchigia applicata. È una telefonata, e può valere migliaia di euro.

Sui moduli le trattenute sono più leggere (15€ a prestazione sulla Specialistica in convenzione), con due eccezioni. Optima Salus sui ricoveri fa regola a sé: scoperto del 20% in convenzione, 30% fuori, dentro i limiti di un tariffario suo. E il dentista, che è spesso il motivo per cui una copertura integrativa si valuta, è l'unico modulo dove il rimborso cresce col tempo invece di partire pieno: cure di primo livello al 50% dal quarto al sesto mese e al 100% solo dopo; secondo livello dal 30%, pieno dopo un anno; protesi con 180 giorni di carenza e il 100% oltre i dodici mesi. Massimale 950€, autorizzazione preventiva obbligatoria — senza, il rimborso decade — e importi da tariffario, non dalla fattura del tuo dentista.

Le tre clausole che decidono tutto

1. Le patologie pregresse sono escluse. Il piano non paga le prestazioni conseguenti a patologie diagnosticate prima dell'adesione, né gli interventi per difetti fisici già noti. Niente questionario sanitario non significa porta aperta: non te lo chiedono, ma non lo coprono. L'esclusione cade solo per chi era già in SaluteMia nel 2025 e rinnova entro il 31 marzo senza interruzioni, o per chi arriva da un'altra mutua, cassa o fondo sanitario entro la stessa data e senza buchi di copertura, documentandolo.

Perché questo ribalta il ragionamento

L'istinto dice di assicurarsi quando il problema si presenta. Qui funziona all'incontrario: conviene entrare da sani, quando non c'è niente da escludere e il contributo della tua fascia è basso. Chi aspetta di averne bisogno compra una copertura che, proprio su quel bisogno, non pagherà.

2. L'impegno è biennale. Chi sottoscrive nel 2026 deve rinnovare anche nel 2027. Si esce in anticipo solo se i contributi 2027 aumentano — comunicandolo entro trenta giorni, e uscendo però anche da socio. Chi interrompe senza titolo, al rientro riparte da capo con carenze ed esclusioni.

3. I tempi contano. Chi entra entro il 31 marzo è coperto subito. Chi entra dopo il 30 giugno paga il 60% dell'anno ma parte dal mese successivo, con 90 giorni di carenza su alta diagnostica, visite e analisi e 270 sul parto: pochi mesi di copertura vera. I protocolli di prevenzione fanno eccezione e partono subito. Optima Salus ha carenze sue che valgono sempre, anche entrando a gennaio: 180 giorni sui ricoveri, 300 giorni su gravidanza, parto, infertilità e amniocentesi, e il cesareo è rimborsato solo dopo due anni dall'ingresso.

La tutela che forse hai già

Il Piano base copre la non autosufficienza fino a 17.000€ l'anno. Sembra la voce più preziosa, ma è quella dove sei già più protetto: dal 2016 ENPAM dà a tutti gli iscritti attivi e ai pensionati sotto i 70 anni una Long Term Care da 1.350€ al mese, automatica, gratuita, esente IRPEF. E le due non sono la stessa cosa: quella ENPAM è una rendita vitalizia in contanti, senza scontrini; quella di SaluteMia un rimborso di spese documentate per massimo tre anni. Si sommano, certo — e il Base aggiunge una voce che ENPAM non ha, la non autosufficienza permanente da infortunio professionale — ma se stai firmando soprattutto per questa protezione, il pezzo più importante ce l'hai già, a vita.

Allora conviene?

La domanda che viene prima

In Italia il rischio sanitario che ti rovina — il grande intervento, la malattia grave — è già coperto dal Servizio Sanitario Nazionale. Una mutua non ti salva dalla rovina: da quella ti salva già il pubblico. Ti compra tempi più brevi, scelta della struttura e prestazioni che il SSN copre poco, dentista in testa. È una spesa di comodità e qualità, legittima — ma il metro giusto è «quanto vale per me non aspettare», non «mi rovino se non ce l'ho».

, tendenzialmente, se hai una famiglia da coprire: il Base gratuito dal terzo figlio, lo sconto sul secondo e la quota unica da 80€ sono pensati per quello, e si possono includere anche genitori e fratelli non conviventi, senza limiti d'età. Sì se sei giovane e sano: entri quando non c'è nulla da escludere e il contributo è basso. Sì se stai lasciando un'altra mutua e riesci a entrare entro il 31 marzo senza buchi. Sì se una spesa sanitaria seria costringerebbe il tuo fondo di emergenza a vendere investimenti nel momento sbagliato.

No se firmi per una patologia che hai già: proprio quella resta fuori. No se firmi per la non autosufficienza: il pezzo che conta ce l'hai già, a vita. No se cerchi uno strumento fiscale: 247€ teorici, che sopra 75.000€ di reddito si assottigliano fino a sparire. E in generale vale il criterio di sempre: ci si assicura contro quello che non si può pagare di tasca propria. Una risonanza da 300€ non è un rischio patrimoniale; a 32 anni, con salute e cuscinetto, 332€ netti l'anno comprano soprattutto velocità — se ti serve, il conto torna; se no, gli stessi soldi in un ETF o fondo pensione lavorano per quarant'anni.

Cosa fare adesso

  • Guarda cosa hai già. La LTC ENPAM si verifica nell'area riservata; se sei dipendente, controlla anche il fondo sanitario del contratto.
  • Fai il conto completo: Base più moduli, per ogni familiare da coprire, più la quota associativa. Il listino da solo racconta metà della storia.
  • Se lasci un'altra mutua, muoviti entro il 31 marzo: è l'unica finestra che ti porta dietro le patologie già diagnosticate.
  • Metti in conto due anni, non uno — e se ti serve il dentista, ricorda che il rimborso pieno arriva dopo mesi.
  • Prima il cuscinetto, poi la copertura. Un fondo di emergenza solido rende superflui molti rimborsi piccoli; nessuna copertura rende superfluo il fondo di emergenza.

Domande frequenti

Quanto costa SaluteMia nel 2026?

Il Piano base, obbligatorio, va da 315 euro l'anno sotto i 30 anni a 966 euro tra i 56 e i 65, fino a 1.874 oltre gli 86. I quattro moduli si sommano, e Optima Salus costa da 321 a 1.796 euro per il solo titolare. Si aggiunge la quota associativa annua: 50 euro per il socio singolo, 80 per chi include il nucleo familiare. Chi aderisce dopo il 30 giugno paga il 60% del contributo annuo, e per coprire un familiare con un modulo serve il Piano base anche per lui.

SaluteMia copre le patologie che ho già?

No, salvo due eccezioni. Le condizioni generali escludono le prestazioni conseguenti a patologie diagnosticate prima dell'adesione e gli interventi per difetti fisici già noti. L'esclusione non vale per chi era già iscritto a SaluteMia nel 2025 e rinnova entro il 31 marzo senza interruzioni, né per chi arriva da un'altra mutua, cassa o fondo sanitario entro la stessa data e senza buchi di copertura, documentandolo. L'assenza del questionario sanitario non significa quindi che tutto sia coperto.

Quanto resta a mio carico su un ricovero?

Con il Piano base, in struttura convenzionata, uno scoperto del 10% con un minimo di 1.000 euro per evento. In tredici grandi gruppi privati — tra cui Gemelli, Humanitas-Gavazzeni, IEO/Monzino, San Donato e Galeazzi — il minimo sale a 2.500 euro fino ai 40 anni e a 4.000 dai 41. Fuori rete il rimborso è del 70% con minimo di 1.600 euro, anticipando tutto. Nel Servizio Sanitario Nazionale si sceglie tra ticket rimborsati per intero e un'indennità di 115 euro al giorno fino a 100 giorni. Con Optima Salus: scoperto del 20% in convenzione e 30% fuori, entro il tariffario del piano.

Come funziona il modulo del dentista?

È l'unico dove il rimborso cresce nel tempo invece di partire pieno: le cure di primo livello hanno 90 giorni di carenza, poi rimborso al 50% fino al sesto mese e al 100% solo dopo; il secondo livello parte dal 30% e arriva al 100% dopo un anno; le protesi hanno 180 giorni di carenza e il pieno oltre i dodici mesi. Il massimale è di 950 euro l'anno per il titolare, ogni prestazione va autorizzata prima dalla centrale operativa — senza autorizzazione il rimborso decade — e gli importi seguono un tariffario, non la fattura del dentista.

Posso prendere Optima Salus senza il Piano base?

Solo alla prima iscrizione a SaluteMia; chi era già socio deve sottoscrivere anche il Base. Optima Salus da solo copre qualunque ricovero, pubblico o privato, più oncologia, endoscopie e infertilità, con un massimale di 200.000 euro l'anno per nucleo familiare, 350.000 sui grandi interventi. Rinuncia però a non autosufficienza, prevenzione e alla possibilità di aggiungere i moduli, che si comprano solo con il Base. E ha carenze che valgono sempre: 180 giorni sui ricoveri, 300 su gravidanza e infertilità, due anni per il parto cesareo.

L'iscrizione dura un anno o due?

Due: chi sottoscrive nel 2026 ha l'obbligo di rinnovare anche per il 2027. L'unica uscita anticipata è prevista se SaluteMia aumenta i contributi per il 2027, comunicando entro trenta giorni la volontà di non rinnovare e recedendo però anche dallo status di socio. Chi interrompe senza titolo e poi rientra si ritrova da capo i periodi di carenza e le esclusioni.

Guide correlate

Fonti

  • SaluteMia — Guida operativa ai Piani Sanitari, biennio 2026-2027. Contributi annui per fascia d'età (pp. 71-73), composizione dei sei piani e massimali (sezioni 5-10), elenchi chiusi dei grandi interventi e dei gravi eventi morbosi (allegati A e B), scoperti e minimi non indennizzabili per regime di erogazione e indennità sostitutive (pp. 20-21), elenco dei tredici gruppi convenzionati con franchigia maggiorata (p. 20), scoperti e tariffario di Optima Salus (p. 60), massimali e sottolimiti dei moduli (pp. 50 e 55), carenze e percentuali di rimborso progressive del modulo Odontoiatria (p. 56), norme per l'ingresso in copertura e carenze di Optima Salus (pp. 15-16), esclusione delle patologie pregresse e relative eccezioni (sez. 11, p. 67), obbligo di rinnovo biennale e regole di recesso (pp. 17 e 71), adesione nel secondo semestre e periodi di carenza (p. 16), gratuità dal terzo figlio e sconto per il secondo.
  • Fondazione ENPAM — Vademecum 2026, p. 88. Long Term Care: rendita di 1.350€ mensili dal 1° maggio 2025, requisito di 3 attività su 6 per almeno 90 giorni, esenzione IRPEF, convenzione EMAPI-Poste Vita fino al 30 aprile 2028.
  • SaluteMia — Modulo di adesione 2026, Sezione E. Quota associativa annua: 50€ socio singolo, 80€ con nucleo familiare; opzioni di elevazione del capitale infortuni a 100.000 o 150.000€.
  • Fondazione ENPAM — Guida per i medici e i dentisti liberi professionisti, ed. 2026, pp. 38-39. Composizione dei piani, copertura Critical Illness (4.000–9.000€), copertura infortuni inclusa con almeno un piano attivo (fino a 50.000€, supervalutazione del 20% per lesioni agli arti superiori, tutela contro le aggressioni), detrazione del 19% fino a 1.300€.
  • Il Giornale della Previdenza, 5 giugno 2026. Adesione reciproca gratuita tra SaluteMia e FondoSanità introdotta nel 2026.
  • D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo settore), art. 83 c. 5 — detrazione del 19% dei contributi associativi alle società di mutuo soccorso entro 1.300€, con obbligo di pagamento tracciabile. La vecchia lettera i-bis) dell'art. 15 TUIR è stata abrogata dallo stesso decreto. Art. 16-ter TUIR (Legge di Bilancio 2025, confermato per il 2026) — tetto complessivo alle spese detraibili sopra 75.000€ di reddito: importo base 14.000€ fino a 100.000€ e 8.000€ oltre, per un coefficiente da 0,5 senza figli a 1,0 con tre o più figli; le spese sanitarie ne sono escluse. D.Lgs. 252/2005, art. 8 — deducibilità della previdenza complementare, tetto elevato a 5.300€ dalla Legge di Bilancio 2026.

Contributi e condizioni sono quelli del biennio 2026-2027 pubblicati da SaluteMia e verificati a luglio 2026 sulla Guida operativa ufficiale; SaluteMia si riserva di modificare in aumento i contributi per l'annualità 2027, con facoltà di recesso per l'iscritto. Le prestazioni qui riassunte hanno massimali, franchigie, sottolimiti ed esclusioni che solo il testo integrale della Guida operativa definisce: prima di aderire leggilo. Questo articolo ha finalità divulgative, non è una consulenza assicurativa personalizzata e non ha alcun rapporto commerciale con SaluteMia, FondoSanità o ENPAM.