Abbiamo corretto un errore: VALL non è l’unica classe del fondo. Lo stesso giorno Vanguard ha lanciato anche una classe a distribuzione, VGLD, che però non è quotata su Borsa Italiana. Abbiamo aggiornato anche patrimonio e numero di titoli con gli ultimi dati di Vanguard e FTSE Russell.
Vanguard ha fatto concorrenza a sé stessa. Dal 20 agosto 2026 è quotato su Borsa Italiana il Vanguard FTSE Global All-Cap UCITS ETF (ticker VALL, ISIN IE000VAHT5T0), che replica il mercato azionario mondiale a un costo annuo (TER) dello 0,07%: la metà del VWCE, l’ETF sul FTSE All-World della stessa Vanguard, un fondo che tra le sue due classi gestisce circa 87 miliardi di dollari. E non è solo più economico: copre più mercato.
Cosa cambia
- Un indice più largo. VALL replica il FTSE Global All Cap: circa 10.000 titoli, perché alle grandi e medie società aggiunge le small cap, cioè le piccole quotate che gli indici standard lasciano fuori. Copre così circa il 98% del mercato azionario investibile mondiale; l’indice di VWCE si ferma alle grandi e medie, circa 4.260 titoli e il 90% del mercato.
- Metà del costo: TER 0,07% contro 0,14%. Su 100.000€ sono 70€ l’anno invece di 140; sul tuo importo il conto lo fa il calcolatore dei costi.
- Replica fisica a campionamento: il fondo compra un campione rappresentativo dei titoli, non tutti e diecimila: a fine agosto ne aveva 6.429. Domicilio irlandese e, su Borsa Italiana, solo la classe ad accumulazione, che reinveste i proventi. Lo stesso giorno Vanguard ha lanciato anche una classe a distribuzione con dividendo trimestrale (VGLD, ISIN IE000CVUM3N6), che per ora è quotata solo all’estero, per esempio a Francoforte e ad Amsterdam. Il prospetto prevede anche classi con copertura valutaria, allo 0,10%, non ancora lanciate.
- È parte di un tris: insieme sono arrivati un ETF sulle sole small cap globali (0,22%) e un All-World senza Stati Uniti (0,12%). Quest’ultimo serve a chi vuole decidere da sé quanto pesare l’America: si compra il mercato USA con un ETF dedicato, il resto del mondo con questo, e si scelgono le proporzioni. Un'altra via per pesare meno gli Stati Uniti è l'ETF di Amundi che pesa i Paesi per PIL invece che per capitalizzazione (il confronto con VWCE).
Il confronto in breve
| VALL | VWCE | |
|---|---|---|
| Indice | FTSE Global All Cap | FTSE All-World |
| Titoli nell’indice | ~10.100 | ~4.260 |
| Titoli nel fondo (31/8) | 6.429 | 3.784 |
| Small cap | sì | no |
| Copertura del mercato | ~98% | ~90% |
| TER | 0,07% | 0,14% |
| Su 100.000€ l’anno | 70€ | 140€ |
| Nato nel | 2026 | 2019 |
| Patrimonio del fondo | ~2,6 mld $ | ~87 mld $ |
| Classi su Borsa Italiana | solo accumulazione | accumulazione (VWCE) e distribuzione (VWRL) |
| ISIN | IE000VAHT5T0 | IE00BK5BQT80 |
Il fondo è partito forte: a inizio ottobre gestiva 2,57 miliardi di dollari, molto sopra i 100 milioni sotto i quali il prospetto consente di chiuderlo. Resta da vedere quanto da vicino seguirà un indice di diecimila titoli comprandone una parte: lo dirà lo scostamento dall’indice, e Vanguard pubblica i primi dati di rendimento un anno dopo il lancio. VWCE, su questo, ha sette anni di storia alle spalle.
Cosa fare
- Se hai già VWCE: niente. Vendere per passare a VALL realizza la plusvalenza, tassata al 26% e non compensabile: su 10.000€ di guadagno sono 2.600€ subito, per risparmiarne 7 l’anno ogni 10.000 investiti. Il conto torna solo se la plusvalenza è minima.
- Se parti da zero o apri un PAC, VALL è un candidato serio: copre più mercato di VWCE, costa la metà, e l’emittente è lo stesso. Chi preferisce un fondo rodato può aspettare i primi dodici mesi di dati e confrontare lo scostamento dall’indice con quello di VWCE.
- Non aspettarti miracoli dalle small cap: pesano circa il 9% dell’indice, perché sono tante ma piccole. È diversificazione vera ma marginale: il grosso del risultato lo faranno comunque le stesse grandi società che stanno in VWCE. Chi vuole dare alle piccole società un peso maggiore deve aggiungere ETF dedicati, con logiche e costi propri (la guida agli ETF fattoriali).
- Il fondo pensione resta un altro discorso: lì contano la deduzione e il contributo del datore, non i centesimi di TER. Il confronto è nella guida ETF o fondo pensione.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra VALL e VWCE?
Replicano due indici della stessa famiglia FTSE ma con perimetri diversi. VWCE segue il FTSE All-World: circa 4.260 titoli a grande e media capitalizzazione, il 90% circa del mercato azionario investibile mondiale. VALL segue il FTSE Global All Cap: circa 10.000 titoli, perché aggiunge le piccole capitalizzazioni, e arriva a circa il 98% del mercato. Il TER è dello 0,07% annuo contro lo 0,14% di VWCE. VALL è però appena nato, il 18 agosto 2026, e su Borsa Italiana è quotata solo la classe ad accumulazione; VWCE esiste dal 2019, il suo fondo gestisce circa 87 miliardi di dollari e a Milano ha anche la classe a distribuzione (VWRL).
Conviene vendere VWCE per passare a VALL?
Solo se la plusvalenza è minima. Vendere realizza la plusvalenza, tassata al 26%, e per gli ETF armonizzati è un reddito di capitale che non si può compensare con eventuali minusvalenze: su un guadagno di 10.000 euro sono 2.600 euro di imposta pagata subito per risparmiare 7 euro l'anno ogni 10.000 investiti. Il cambio si ripagherebbe in decenni. La notizia riguarda i versamenti nuovi: chi inizia oggi un piano d'accumulo può considerare VALL, chi ha già VWCE non ha un motivo per muoversi.
Quanto costa VALL rispetto a VWCE, in euro?
Su 100.000 euro investiti la commissione annua di gestione è di circa 70 euro con VALL (TER 0,07%) contro 140 euro con VWCE (TER 0,14%): la metà. Su 10.000 euro la differenza è di 7 euro l'anno. È un vantaggio reale che si compone nel tempo, ma da solo non giustifica vendite con plusvalenza tassata: pesa soprattutto su chi parte da zero.
Fonti
- Vanguard, scheda del FTSE Global All-Cap UCITS ETF (USD) Accumulating: lancio della classe il 18 agosto 2026, quotazione dal 20 agosto 2026, replica fisica a campionamento, 6.429 titoli al 31 agosto 2026, patrimonio del fondo 2,57 miliardi di dollari a inizio ottobre 2026.
- Vanguard, scheda della classe (USD) Distributing: VGLD, ISIN IE000CVUM3N6, lanciata il 18 agosto 2026, dividendo trimestrale, quotata a Londra, Francoforte, Amsterdam e Zurigo.
- Vanguard, scheda del FTSE All-World UCITS ETF (USD) Accumulating: VWCE, TER 0,14%, classe lanciata il 23 luglio 2019, 3.784 titoli contro i 4.263 dell’indice al 31 agosto 2026, patrimonio del fondo 87,29 miliardi di dollari, di cui 60,19 nella classe VWCE.
- KID di VALL e di VWCE del 29 settembre 2026, depositati su Borsa Italiana: costi correnti dello 0,07% e dello 0,14%; il fondo può essere chiuso se il patrimonio scende sotto i 100 milioni di dollari. La scheda di Borsa Italiana di VWCE riporta ancora lo 0,19%.
- Vanguard Funds plc, supplemento al prospetto del 6 agosto 2026 per il FTSE Global All-Cap UCITS ETF: costi correnti dello 0,07% senza copertura e dello 0,10% con copertura valutaria; nell’appendice 1 del prospetto le classi previste, ad accumulazione e a distribuzione.
- Borsa Italiana, schede ETF: VSML (FTSE Global Small Cap, IE0007TPRF31, 0,22%) e VXUS (FTSE All-World ex US, IE0009A5ADV9, 0,12%), lanciati con VALL il 18 agosto 2026.
- FTSE Russell, factsheet al 31 agosto 2026: FTSE All-World (4.264 titoli, obiettivo di copertura del 90%; l’universo FTSE copre il 98% del mercato investibile) e FTSE Global Small Cap (5.849 titoli e 10.400 miliardi di dollari, su 10.113 titoli e 117.592 miliardi dell’intero indice all cap: l’8,8%).
Gli strumenti citati sono esempi verificabili, non raccomandazioni: la scelta di un ETF dipende da obiettivi, orizzonte e situazione fiscale di ciascuno. TER, patrimoni e quotazioni cambiano nel tempo e vanno verificati sui documenti dell’emittente prima di investire. Questo articolo ha finalità divulgative e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata.