Nel tris di ETF che Vanguard ha portato su Borsa Italiana insieme a VALL ce n’è uno più particolare degli altri: il FTSE All-World ex US (ticker VXUS, ISIN IE0009A5ADV9), che replica tutto il mercato azionario mondiale tranne gli Stati Uniti, con un costo annuo (TER) dello 0,12%. È il primo UCITS della categoria a includere anche i mercati emergenti, e serve a una cosa precisa: decidere da sé quanta America avere.

Perché esiste

In un ETF mondiale classico il peso di ogni paese è quello della sua capitalizzazione di borsa. Oggi significa che gli Stati Uniti sono il 59,7% del FTSE All-World: comprando VWCE, tre quinti dei tuoi soldi vanno in un solo paese, e il dosaggio non si regola.

Quanto pesa l’America nel mondo composizione del FTSE All-World, l’indice di VWCE USA 59,7% resto 40,3% dopo gli USA: Giappone 5,9% · Taiwan 3,4% · Regno Unito 3,2% con un ETF mondiale unico il dosaggio è questo, fisso; con S&P 500 + VXUS lo scegli tu Fonte: justETF, composizione VWCE ad agosto 2026
Tre quinti del mondo, per capitalizzazione, sono un solo paese. VXUS è l’altro pezzo: tutto quello che non è America, emergenti compresi.

VXUS è il pezzo mancante per chi quel dosaggio vuole sceglierlo. La coppia funziona così: un ETF sul solo mercato americano, per esempio sull’S&P 500, più VXUS per tutto il resto, sviluppati ed emergenti. Le proporzioni le decidi tu: 60 e 40 come il mercato, 50 e 50, o quello che la tua testa regge. Dentro ciascun blocco resta la ponderazione a capitalizzazione, quindi non stai facendo stock picking: stai solo scegliendo il rubinetto dell’America.

Cosa cambia

  • Prima non si poteva, non con gli emergenti dentro: gli UCITS ex-USA esistenti (Xtrackers e iShares, sul MSCI World ex USA) coprono i soli mercati sviluppati. VXUS aggiunge Taiwan, India, Cina e gli altri emergenti in un solo strumento.
  • La coppia può costare meno del singolo: un ETF sull’S&P 500 costa fra lo 0,03 e lo 0,07%, VXUS lo 0,12%. Un 70/30 America-resto costa intorno allo 0,05–0,08% l’anno, meno dello 0,14% di VWCE.
  • Ma raddoppia la manutenzione: due strumenti a ogni versamento e un ribilanciamento all’anno per tenere le proporzioni. La semplicità dell’ETF unico ha un valore, e chi se lo dimentica di solito lo riscopre al primo anno di trascuratezza.
  • Gli scambi sono appena partiti: il 21 agosto, primo giorno con contratti registrati su Borsa Italiana, ne risultano due per circa 8.500€. Su uno strumento così giovane conviene usare ordini con limite di prezzo.

Cosa fare

  • Se hai VWCE o VALL e il peso dell’America deciso dal mercato ti sta bene: niente. La soluzione a un solo ETF resta la più semplice e per la maggior parte delle persone la migliore.
  • Se l’idea di avere il 60% in un solo paese ti toglie il sonno, la coppia S&P 500 + VXUS è il modo pulito di regolarla: senza scommesse su singoli titoli e senza pagare la gestione attiva. Un’altra strada, diversa, è quella dell’ETF che pesa i paesi per PIL.
  • Ricorda che dosare è una scommessa anche quando sembra prudenza: sottopesare l’America ha significato, negli ultimi quindici anni, rendere meno del mercato. Può cambiare, ma è una scelta, non un pasto gratis.
  • Per i concetti di base: cos’è un ETF e i portafogli modello.

Domande frequenti

A che cosa serve un ETF mondiale senza gli Stati Uniti?

A scegliere da sé quanta America avere in portafoglio. In un ETF mondiale classico come VWCE il peso degli Stati Uniti è quello della capitalizzazione di mercato, oggi il 59,7%, e non si può regolare. Abbinando un ETF sul solo mercato americano, per esempio sull'S&P 500, a uno sul resto del mondo come VXUS, le proporzioni le decide l'investitore: 50 e 50, 70 e 30, o qualunque altra combinazione, mantenendo dentro ciascun blocco la ponderazione a capitalizzazione.

VXUS conviene rispetto a VWCE?

Non è un'alternativa: è un pezzo di una soluzione a due ETF. Chi accetta il peso dell'America deciso dal mercato resta con un solo strumento, più semplice da gestire. Chi vuole dosarlo compra due ETF, e in cambio della libertà si prende anche la manutenzione: due strumenti da comprare a ogni versamento e un ribilanciamento all'anno per mantenere le proporzioni scelte. Sui costi la coppia può perfino costare meno di VWCE, perché un ETF sull'S&P 500 costa fra lo 0,03 e lo 0,07% e VXUS lo 0,12%.

Che differenza c'è con gli ETF World ex-USA che esistevano già?

Gli UCITS già quotati, come Xtrackers e iShares MSCI World ex-USA, seguono il MSCI World ex USA, che contiene solo i mercati sviluppati: Europa, Giappone, Canada, Australia e pochi altri. VXUS segue il FTSE All-World ex US, che aggiunge i mercati emergenti: Taiwan, India, Cina, Brasile. È il primo UCITS della categoria a coprire tutto il mondo fuori dagli Stati Uniti in un solo strumento.

Fonti

  • Borsa Italiana, scheda ETF IE0009A5ADV9: ticker VXUS, TER 0,12%, indice FTSE All-World ex US, classe ad accumulazione in dollari; scambi del 21 agosto 2026, 2 contratti per 8.545€.
  • justETF, profilo del Vanguard FTSE All-World (VWCE): composizione per paese ad agosto 2026, Stati Uniti 59,67%, Giappone 5,88%, Taiwan 3,37%, Regno Unito 3,20%.
  • ETFworld: il tris di lancio Vanguard su Borsa Italiana, con FTSE Global All Cap (0,07%), FTSE Global Small Cap (IE0007TPRF31, 0,22%) e FTSE All-World ex-US (IE0009A5ADV9, 0,12%).
  • Schede iShares e Xtrackers dei rispettivi MSCI World ex-USA UCITS ETF, che coprono i soli mercati sviluppati.

Gli strumenti citati sono esempi verificabili, non raccomandazioni: la scelta di un ETF dipende da obiettivi, orizzonte e situazione fiscale di ciascuno. TER, pesi e quotazioni cambiano nel tempo e vanno verificati sui documenti dell’emittente prima di investire. Questo articolo ha finalità divulgative e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata.