- Puoi dedurre fino a 5.300€ l'anno: con l'aliquota alta di gran parte dei medici è il vantaggio più immediato del fondo pensione.
- Per il medico la scelta parte da una regola semplice: Perseo Sirio se sei dipendente SSN, FondoPro (ex FondoSanità) se sei libero professionista o convenzionato.
- In uscita la tassazione è agevolata (15%, fino al 9% dopo 35 anni). In media un PIP delle assicurazioni costa oltre quattro volte un fondo negoziale.
La pensione pubblica del medico (ENPAM, INPS o entrambe) è una sola, non si sceglie. La previdenza complementare invece è un menù di sei o sette opzioni diverse, e qui la scelta è tua. Sceglierla senza una mappa è come scegliere un farmaco senza conoscere le classi terapeutiche.
La previdenza complementare è un risparmio previdenziale volontario che si affianca alla pensione obbligatoria. Versi quote mensili a un fondo, il fondo le investe, alla pensione ricevi un capitale e/o una rendita. In cambio, lo Stato ti dà uno sconto fiscale oggi e una tassazione molto bassa quando ritiri. I fondi disponibili sono di tre tipi: negoziali (legati a un contratto collettivo), aperti (offerti da banche, SGR e assicurazioni), PIP (offerti dalle assicurazioni). Per il medico italiano il punto di partenza è il fondo negoziale della propria categoria.
Le tre famiglie a confronto
A parità di vantaggi fiscali (uguali per tutti per legge), le tre famiglie si distinguono per costi, contributo del datore di lavoro, flessibilità. La differenza più pesante sul lungo periodo è il costo annuo, perché lavora ogni anno per trent'anni.
Contributo del datore
Chi può aderire
Dati: ISC (indicatore sintetico dei costi) medio per famiglia, dalla Relazione COVIP per l'anno 2025. Misura quanto un fondo consuma ogni anno della posizione accumulata, per un aderente tipo che versa 2.500€ l'anno.
In sintesi: quando puoi aderire, i negoziali partono avvantaggiati, perché in media costano meno (ISC a 10 anni 0,47% contro l'1,36% degli aperti e il 2,17% dei PIP, dati COVIP) e, per i dipendenti, portano il contributo del datore. I fondi aperti sono un'alternativa accettabile se non hai accesso al negoziale. I PIP sono in media i più cari: nei fondi aperti e nei PIP, spiega la COVIP, il costo comprende anche la remunerazione della società che li offre e le spese di collocamento, che variano con il canale di vendita.
I vantaggi fiscali (uguali per tutti)
Indipendentemente dalla famiglia, la previdenza complementare ti dà due vantaggi fiscali fissati per legge.
- Sconto fiscale quando versi: i contributi sono deducibili dal reddito IRPEF fino a €5.300 all'anno (tetto aggiornato dalla Legge di Bilancio 2026; era €5.164,57). Il tetto include sia i tuoi versamenti sia quelli del datore di lavoro. Per un medico in aliquota marginale 43%, il risparmio fiscale annuo arriva fino a ~€2.280.
- Tassazione bassa quando ritiri: alla pensione si applica un'imposta del 15% che scende di 0,30 punti per ogni anno di iscrizione oltre il quindicesimo, fino al 9% al 35° anno. Con 30 anni di iscrizione l'aliquota è del 10,5%. Per i dipendenti pubblici questo regime vale sulla parte maturata dal 2018.
La Legge di Bilancio 2026 ha potenziato anche un meccanismo di recupero: chi ha iniziato a lavorare dopo il 2006 e nei primi cinque anni di iscrizione non ha sfruttato tutto il tetto può recuperarlo nei vent'anni successivi al quinto, con un'extra-deduzione fino a €2.650 l'anno (per un totale di €7.950). Non è un bonus valido per tutti ogni anno, ma una possibilità legata ai primi anni di adesione.
Durante gli anni di accumulo, sui guadagni del fondo si paga il 20% (12,5% sulla quota in titoli di Stato). Più favorevole del 26% applicato agli investimenti finanziari ordinari fuori dal fondo.
I due fondi che riguardano i medici
Per il medico italiano, due fondi negoziali coprono praticamente tutti i profili.
Perseo Sirio (dipendenti SSN)
È il fondo per i dipendenti della pubblica amministrazione e della sanità pubblica. Per il dirigente medico SSN è di fatto il riferimento.
- Come funziona: puoi conferire il TFR maturando, una percentuale dello stipendio (a partire dall'1%), e ricevere in aggiunta l'1% del datore (su base reciproca: te lo dà solo se tu versi almeno l'1%).
- Cosa si sceglie: sei profili, costruiti a partire da tre comparti (Garantito, Obbligazionario, Azionario). I profili sono Garantito (restituzione dei versamenti garantita alla pensione e in pochi altri casi), Obbligazionario, Bilanciato Prudente (70% bond / 30% azioni), Bilanciato Crescita (50/50), Bilanciato Dinamico (30% bond / 70% azioni) e il Life Cycle, che cambia profilo da solo con l'età: fino a 45 anni investe tutto nel comparto Azionario, poi scende per gradi fino al Garantito, dai 61 anni. Il Life Cycle è il profilo di chi aderisce senza sceglierne uno; chi entra con il silenzio-assenso parte invece dal Garantito e può cambiare subito.
- Costi: quota associativa di 13€ l'anno; ISC a 10 anni dello 0,27% per il comparto Obbligazionario, dello 0,31% per l'Azionario e dello 0,60% per il Garantito, contro una media dei fondi negoziali dello 0,47%.
- TFR dal 2026: anche il TFR figurativo accantonato dall'INPS si rivaluta con il rendimento netto del profilo scelto, non più con la media di un paniere di fondi negoziali. Dettagli nell'articolo "Il TFR per il medico".
FondoPro, ex FondoSanità (LP e convenzionati)
È il fondo dedicato ai professionisti del settore sanitario: medici e odontoiatri iscritti ENPAM, infermieri, farmacisti, assistenti sanitari e veterinari di medicina pubblica. È il riferimento per chi esercita la libera professione, è convenzionato o lavora come specialista ambulatoriale. Costi, comparti e rendimenti sono analizzati nella guida dedicata a FondoPro.
- Linee di investimento: tre, a rischio (e potenziale di rendimento) crescente. Scudo è obbligazionaria pura: oscilla poco, è pensata per orizzonti di 5-10 anni ed è il comparto di chi non ne sceglie uno. Progressione è bilanciata: un mix di azioni e obbligazioni a rischio moderato, la via di mezzo per orizzonti di 10-15 anni. Espansione è azionaria: oscilla di più nel breve, ma nel lungo periodo è quella con il maggior potenziale, pensata per chi ha più di 15 anni davanti.
- Rendimenti 2025 (dato ufficiale): Scudo +2,55%, Progressione +4,34%, Espansione +7,11%, nell'ordine dal comparto più prudente al più dinamico.
- Costi: ISC 0,71% / 0,73% / 0,75% calcolato su 10 anni; 0,34% / 0,36% / 0,38% sul lungo periodo (35 anni), secondo la Scheda dei costi ufficiale. Sotto la media dei fondi aperti; rispetto alla media dei negoziali (COVIP, fine 2025) è sopra a 10 anni (0,47%) e in linea a 35 anni (0,35%).
- Adesione: anche dal 5° anno di laurea per chi è iscritto a ENPAM da studente; ammessi anche i familiari fiscalmente a carico.
Non sono soldi "bloccati": le uscite anticipate
Una credenza diffusa è che il fondo pensione sia "soldi bloccati fino a 68 anni". Non è così, ma le regole cambiano fra settore privato e pubblico. In FondoPro, nei fondi aperti e in generale per gli iscritti del settore privato le anticipazioni sono tre.
- Spese sanitarie: in qualunque momento, senza limiti di anzianità, puoi ritirare fino al 75% del capitale accumulato per spese mediche straordinarie tue, del coniuge, dei figli. Tassazione 15% (riducibile fino al 9%).
- Prima casa: dopo 8 anni di iscrizione, fino al 75% per acquisto o ristrutturazione (tua o dei figli). Tassazione 23%.
- Altre cause: dopo 8 anni di iscrizione, fino al 30% del capitale accumulato. Tassazione 23%.
Per i dipendenti pubblici iscritti a Perseo Sirio le regole sono diverse: l'anticipazione arriva fino al 100% della posizione, ma solo dopo 8 anni di iscrizione e per tre motivi: spese sanitarie, acquisto o ristrutturazione della prima casa, congedi per formazione. Per loro, infatti, la legge mantiene la disciplina precedente al decreto 252.
Quale scegliere
Dirigente medico SSN, anche con intramoenia
Medico libero professionista puro o convenzionato
Medico misto: SSN più libera professione
Specializzando o neoabilitato
Per il medico italiano la decisione parte da una regola semplice: Perseo Sirio se sei dipendente SSN, FondoPro se sei LP o convenzionato. I PIP delle assicurazioni vengono proposti spesso, ma in media costano oltre quattro volte un fondo negoziale: su trent'anni la differenza vale decine di migliaia di euro.
Quando NON ha senso aderire
- Regime forfettario (5% o 15%): i contributi al fondo non riducono il reddito forfettario: si deducono solo da eventuali altri redditi soggetti a IRPEF, per esempio da lavoro dipendente. Il fondo resta utile per altri motivi (contributo del datore se sei dipendente, tassazione finale bassa), ma senza altri redditi il vantaggio fiscale immediato sparisce.
- Reddito basso, aliquota marginale 23%: lo sconto fiscale è proporzionale alla tua aliquota, quindi al 23% vale circa la metà rispetto al 43%. Resta utile, ma l'attrattiva è minore.
- A pochi anni dalla pensione e non iscritto: la tassazione minima (9%) si ottiene con 35 anni di iscrizione. Chi aderisce a 5 anni dalla pensione paga il 15% pieno. Resta vantaggioso, ma il margine si riduce.
Cosa fare adesso
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Verifica la tua eleggibilità al fondo negoziale
Dipendenti SSN: Perseo Sirio (modulo in ufficio personale o su fondoperseosirio.it). Se sei stato assunto dal 2019 e non hai firmato la rinuncia, potresti essere già iscritto con il silenzio-assenso, nel profilo Garantito: lo vedi in busta paga. Liberi professionisti e convenzionati (medici, odontoiatri, veterinari, farmacisti): FondoPro (fondopro.it).
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Quantifica il vantaggio del contributo del datore
Per i dipendenti SSN aderenti a Perseo Sirio, l'1% del datore vale circa 600-800€ l'anno messi da parte in più. Nella simulazione su trent'anni della guida a Perseo Sirio, con il contributo minimo, il vantaggio netto dell'adesione è di circa 85.000€, di cui circa 29.000 dal solo contributo del datore. Chi versa fino al tetto deducibile aggiunge uno sconto fiscale fino a circa 2.280€ l'anno, con l'aliquota al 43%.
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Allinea la linea di investimento all'orizzonte temporale
In generale, più lontana è la pensione più ci si può permettere una quota azionaria alta: chi ha davanti 25+ anni tende a orientarsi su linee azionarie o "sviluppo", chi ne ha 10-25 su linee bilanciate, chi è sotto i 10 su profili più prudenti. La regola informale "120 meno l'età" come quota azionaria resta un buon punto di partenza da cui ragionare sul proprio caso. In Perseo Sirio il profilo Life Cycle fa questi passaggi da solo, in base all'età.
Domande frequenti
Qual è il fondo pensione migliore per un medico?
Dipende dal profilo e dagli obiettivi personali. Tra le tre famiglie di fondi, i negoziali hanno in genere i costi più bassi e, per i dipendenti, includono il contributo del datore di lavoro: per i dipendenti SSN esiste Perseo Sirio, per liberi professionisti e convenzionati FondoPro. I PIP delle assicurazioni hanno in media costi nettamente più alti. Quale sia più adatto dipende dalla situazione di ciascuno; costi e rendimenti aggiornati si confrontano sul comparatore pubblico della COVIP.
Quanto si può dedurre versando in un fondo pensione?
I contributi sono deducibili dal reddito IRPEF fino a 5.300 euro l'anno (tetto aggiornato dalla Legge di Bilancio 2026), e la soglia comprende sia i tuoi versamenti sia quelli del datore di lavoro. A questo si aggiunge, solo per chi ha iniziato a lavorare dopo il 2006, un meccanismo di recupero: le deduzioni non sfruttate nei primi cinque anni di iscrizione si recuperano nei vent'anni successivi al quinto, con un extra fino a 2.650 euro l'anno (totale 7.950 euro), non un bonus valido per tutti ogni anno. Per un medico con aliquota marginale al 43% il risparmio fiscale annuo arriva fino a circa 2.280 euro.
I soldi versati nel fondo pensione restano bloccati fino alla pensione?
No. In FondoPro, nei fondi aperti e per gli iscritti del settore privato sono previste tre anticipazioni: fino al 75% della posizione per spese sanitarie straordinarie, in qualunque momento; fino al 75% per acquisto o ristrutturazione della prima casa e fino al 30% per altre esigenze, entrambe dopo 8 anni di iscrizione. Per i dipendenti pubblici iscritti a Perseo Sirio l'anticipazione arriva fino al 100%, ma solo dopo 8 anni e per spese sanitarie, prima casa o congedi per formazione.
Guide correlate
Fonti
- D.Lgs. 252/2005, testo vigente su Normattiva: art. 8, commi 4 e 6 (deducibilità fino a 5.300€ dal 2026 e recupero per i lavoratori di prima occupazione), art. 11 (prestazioni, anticipazioni, tassazione dal 15% al 9%), artt. 12 e 13 (fondi aperti e forme individuali), art. 17 (tassazione dei rendimenti), art. 23, comma 6 (per i dipendenti pubblici resta la disciplina precedente).
- COVIP, Relazione per l'anno 2025, Tav. 1.47: ISC medi a 10 anni (negoziali 0,47%, aperti 1,36%, PIP 2,17%) e a 35 anni (0,35%, 1,23%, 1,83%), dati di fine 2025.
- Fondo Perseo Sirio, Nota informativa 2026: schede «Presentazione» (profili, percorso Life Cycle, anticipazioni per settore pubblico e privato) e «I costi» (quota associativa, ISC per comparto); Parte II, «Le opzioni di investimento» (profilo Garantito per le adesioni tacite dei dipendenti pubblici, riallocazione senza attesa).
- FondoPro (ex FondoSanità): Nota informativa (comparti, destinatari, anticipazioni, costi) e rendimenti 2025.
Percentuali, tetti e aliquote citate riflettono la normativa vigente ad ottobre 2026. I rendimenti storici dei fondi non sono indicativi dei rendimenti futuri. Le scelte di adesione alla previdenza complementare hanno effetti pluridecennali e dipendono dalla situazione individuale. Questo articolo ha finalità divulgative e non costituisce consulenza previdenziale, fiscale o finanziaria personalizzata.